[Attualità]

La Sardegna non è della SARAS

La strategia comunicativa della SARAS circa le ricerche del gas in Sardegna, negli ultimi tempi rassomiglia allo spettacolo pirotecnico silanese meglio noto come s'isparatoriu.

Tossilo, dopo tanto fumo arriva il biogas

Dopo tutte queste notizie di stampa riguardanti la Tossilo SpA e la supposta eccessiva burocrazia che frenerebbe lo sviluppo di nuove attività industriali, ho provato a capire la storia della GLM Srl, anche se non è cosa facilissima per i non addetti ai lavori.

Com'è noto dalle cronache questa ditta sembrerebbe fortemente interessata a realizzare un coso alimentato a mondezza nella piana di Tossilo, lo chiamo coso perché non ho ancora capito in cosa consisterebbe questo investimento lautamente finanziato con denaro pubblico. Eppure a Tossilo è già pronta la linea per il compostaggio della Tossilo SpA che dovrebbe servire a mantenere attivo quel sito lavorando la frazione biologica dei rifiuti, proprio lo stesso lavoro che avrebbe dovuto fare anche la GLM ma per trasformarlo in biogas e compost. Dopo le polemiche per il possibile doppione che inevitabilmente avrebbe fatto fallire una delle due attività, la GLM cambia versione e dichiara alla Nuova Sardegna che la linea per il compost non sarebbe così strategica per il suo business che sarebbe in vero orientato a produrre energia dalla frazione umida dei rifiuti evidentemente attraverso la digestione anaerobica, pertanto potrebbe lasciare alla Tossilo SpA la produzione del compost di qualità.

Provincia di Nuoro e rassegna stramba

Nel giorno in cui il sito della rassegna stampa della provincia di Nuoro è stato sfondato da un buontempone, Graziano Siotto pubblica un'altra delle sue proverbiali inchieste sulla sprecopoli barbaricina. Nutro una profonda ammirazione per questo blogger nuorese, anni luce più avanti di molti giornalisti invertebrati.
I siti web, ed in genere le consulenze, non solo informatiche, sono il gran buco nero degli sprechi e degli intrallazzi dei nostri amministratori, spesso con la benevolenza dei responsabili dei vari servizi. A parziale discolpa cito la generale crassa ignoranza su questi argomenti da parte di chi commissiona questo genere di lavori. L'ultima volta che ci siamo occupati del Contratto d'Area di Ottana era per l'Airecovery, ovvero la ditta partecipata dalla provincia che voleva realizzare ad Ottana un centro di smaltimento e ricondizionamento per aeroplani su una superficie di 350 ettari.
Succede così che un portale web per il Contratto d'Area di Ottana venga a costarci quasi 30mila euro, spesi con procedure a dir poco disinvolte. Nella sua inchiesta, Graziano ricostruisce il collaudato sistema delle scatole cinesi  adottato per nascondere le cointeressenze e far apparire formalmente corretto tutto il procedimento.

Buona lettura.
 






 

Provincia di Nuoro e rassegna stramba di Graziano Siotto

A Nuoro, come in Sardegna, soffia forte il vento della crisi. Così forte che, ipotizziamo per risparmiare sui costi di utenza telefonica, costringe tre aziende diverse ad utilizzare lo stesso numero di telefono.

Premio di centomila euro per la cultura

conchidortos.org è iscritto al network di Liberos, costituito da tutti gli operatori della filiera del libro in Sardegna, dagli autori ai lettori. Un'idea talmente innovativa che è stata selezionata tra le più meritevoli dell'anno per il premio da 100mila euro per la realizzazione di nuovi progetti in ambito culturale.

I 32 progetti in concorso si possono votare on-line attrverso il sito www.che-fare.com, al momento, grazie al tam-tam della rete, Liberos è in testa sopra concorrenti molto validi e agguerriti, serve un ulteriore sforzo da parte di tutti i sardi per arrivare primi il 13 gennaio quando chiuderanno le votazioni on-line. 

Salvate Arborea dai Moratti

      La lettera   Salvate Arborea dai Moratti

di Davide Rullo

La Saras vuole perforare con un buco enorme e profondo di tre chilometri un'area protetta della Sardegna, alla ricerca di gas. Un'opera che non solo devasterà l'ambiente, ma metterà in ginocchio gli allevatori». La denuncia del comitato locale

Caro direttore,

mi chiamo Davide Rullo e scrivo da Arborea, in Provincia di Oristano, Sardegna. Le scrivo per una questione che riguarda - certo - il mio paese, ma che investe l'intera isola, per la quale riveste un'importanza enorme.  

La società Saras S.p.A. di Sarroch, il cui consiglio di amministrazione è composto dalla famiglia Moratti, è in procinto di presentare agli uffici dell'assessorato regionale Ambiente uno Studio di Impatto Ambientale (Sia) denominato Progetto "Eleonora". Di che cosa si tratta?

Sardegna: tanto fumo e niente carbone

Portovesme è uno dei siti industriali più allucinanti della Sardegna, probabilmente non il peggiore, visto che secondo me a Sarroch la situazione è ancora più grave, con i serbatoi di carburante praticamente dentro al paese, e Porto Torres non se la passa certo meglio.

Ma cosa resta ai portoscusesi, ai turritani, ai sarrochesi ed ai sardi in generale di questo sacrificio sociale ed ambientale? Ai cittadini di quei posti resta poco, molto poco: qualche stipendio, un'aria irrespirabile e un territorio avvelenato per sempre, al resto dei sardi assolutamente nulla, anzi una rapina legalizzata dallo stato italiano in favore di sue aziende come l'ENEL, l'ENI e la SARAS o estere come la EON, l'ALCOA la RUSAL.

ICHNUSA, nono gratzias!

La fenomenologia della Ichnusa, la birra sarda per antonomasia, appartiene al classico filone della narrazione del marketing coloniale. Una narrazione che ha compenetrato e soverchiato la narrazione indigena, anch'essa in larga parte (etero)costruita, di un popolo fiero delle proprie radici e costantemente ostile alle influenze esterne, è evidente che l'imbarazzante costante resistenziale sarda del professor Lilliu non mi ha mai convinto.

La narrazione sulla birra è fasulla fin dall'impianto semplicemente perché consumare birra non è mai stata una tradizione della gente di questo territorio, posto che non si vogliano confondere le tradizioni con le mode, ergo non sono tipiche ne tradizionali le materie prime che costituiscono la bevanda, salvo l'acqua, non esiste tradizione manifatturiera degna di questo nome e gli esperti ci dicono pure che qualitativamente la "nostra" birra non è paragonabile per qualità alle birre del centro e nord Europa.

Le parole: forma o sostanza?

Mi è sempre piaciuto ascoltare e cercare nelle parole il senso esatto e non fermarmi al suono o all'effetto che alcune di esse fanno in chi le ascolta. In politica si usano parole che creano nell'ascoltatore aspettative e spesso esercitano un potere stimolante o addirittura ammaliante. Parole che, distorte nel significato, fanno apparire tutto come nuovo, semplice e immediato.

Esiste la Nazione Sarda?

Il rivendicazionismo è una costante tipica del comune sentire dei sardi ogni qualvolta si apre un conflitto con lo stato italiano, sia che si tratti del prezzo dei prodotti agricoli, del caro traghetti o di inquinamenti vari. L'orgoglio sardo, e sardista, si manifesta in una serie variegata di gradienti che può andare dalla garbata protesta, allo sciopero generale, fino al tumulto di piazza, talvolta accompagnato dalla richiesta di maggiore autonomia, magari federalista e in casi estremi con la minaccia di secessione, nel più classico e collaudato modello leghista.

Scommettiamo sul futuro

Ogni anno i sardi spendendo 1 miliardo e mezzo di euro in lotterie, gratta e vinci e slot machine. Ogni sardo gioca d'azzardo con il suo futuro sperando (inutilmente) in una ricompensa istantanea e individuale. Stramba coincidenza.

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