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Su chi non ti ochit ti faghet prus forte

di Valeria Tola*

Quando si ha avuto una malattia come il cancro, si capisce quanto sia bello vivere e quali sono le cose che devono contare di più nella tua esistenza.

Quasi 8 anni fa ho avuto la devastante e terribile notizia:
cancro al seno…

Era un sabato mattina bellissimo, la mia vita trascorreva per il meglio, ero davvero felice, avevo una bellissima famiglia, un marito che mi amava e una meravigliosa bambina di soli 4 anni, 10 anni di matrimonio appena coronati tutti assieme con un bellissimo viaggio a Parigi, un lavoro che era la mia passione e che finalmente mi dava tante soddisfazioni, meravigliosi progetti.

In tutto questo conviveva però in me la paura che qualcosa potesse interrompere la mia felicità, avevo quasi paura di essere felice, non so spiegare, e un leggero fastidio al seno che avvertivo, diventava ogni giorno quella vocina che mi diceva che dovevo andare adaccertarmi di cosa si trattasse. Così feci e grazie ad una persona, un medico fantastico che si chiama Domenico Scanu, ho scoperto che la mia vita sarebbe cambiata e non sarebbe più stata la stessa. Lui assieme a mio marito e alla mia bambina sono stati i miei angeli custodi in questi anni e grazie anche al mio carattere sempre combattivo, oggi sono qui più completa, perché è proprio così le brutte esperienze ti fanno crescere. Non è stato per niente facile affrontare questa situazione, capire che non si può vivere con la paura di morire e che, nonostante questa sentenza, io non ero diversa dagli altri, la mia vita era allo stesso modo di tutti incerta, come tutti non potevo sapere quando sarebbe terminata.

Allora perché vivere con questa angoscia?

Era il momento di affrontare la malattia con tutte le forze, così ho fatto, mi sono affidata ai segni che mi indicavano una strada, che poi ho percorso. Anche quando ho dovuto scegliere se curarmi con quella che era la chemioterapia di protocollo per una che era in fase di studio, infatti affidandomi al fatto che se avevo incontrato nella mia strada il medico che mi dava questa alternativa a suo parere più efficace, seguii il suo consiglio, facendo da pioniera per quella cura che ha dato risultati migliori ed è diventata il protocollo che oggi si segue per la cura del cancro al seno.

In sa Reale de Macumere

In die de oe, a pustis de prus de chimbant'annos, est torradu a s'istatzione de sa Reale de Macumere unu trenu cun sa locomotiva a vapore 740 423, zughiat duos vagones a trazu e unu carru de carbone fatu. Pro su primu viazu, lompidu dae Casteddu e Aristanis, su trenu at zutu a Macumere unu rugu de turistas inglesos.

La Sardegna non è della SARAS

La strategia comunicativa della SARAS circa le ricerche del gas in Sardegna, negli ultimi tempi rassomiglia allo spettacolo pirotecnico silanese meglio noto come s'isparatoriu.

Tossilo, dopo tanto fumo arriva il biogas

Dopo tutte queste notizie di stampa riguardanti la Tossilo SpA e la supposta eccessiva burocrazia che frenerebbe lo sviluppo di nuove attività industriali, ho provato a capire la storia della GLM Srl, anche se non è cosa facilissima per i non addetti ai lavori.

Com'è noto dalle cronache questa ditta sembrerebbe fortemente interessata a realizzare un coso alimentato a mondezza nella piana di Tossilo, lo chiamo coso perché non ho ancora capito in cosa consisterebbe questo investimento lautamente finanziato con denaro pubblico. Eppure a Tossilo è già pronta la linea per il compostaggio della Tossilo SpA che dovrebbe servire a mantenere attivo quel sito lavorando la frazione biologica dei rifiuti, proprio lo stesso lavoro che avrebbe dovuto fare anche la GLM ma per trasformarlo in biogas e compost. Dopo le polemiche per il possibile doppione che inevitabilmente avrebbe fatto fallire una delle due attività, la GLM cambia versione e dichiara alla Nuova Sardegna che la linea per il compost non sarebbe così strategica per il suo business che sarebbe in vero orientato a produrre energia dalla frazione umida dei rifiuti evidentemente attraverso la digestione anaerobica, pertanto potrebbe lasciare alla Tossilo SpA la produzione del compost di qualità.

OBR contro il femminicidio

One Billion Rising ad Oristano

Luisanna Porcu del centro antiviolenza di Nuoro

Isparatoriu 2013

S'isparatoriu de Sant'Antoni 2013 suta una tragonaia de abba, unu de sos menzus de sos urtimos annos. Perdonade sa calidade ma suta s'abba non si podiat fagher meda menzus.

 

Provincia di Nuoro e rassegna stramba

Nel giorno in cui il sito della rassegna stampa della provincia di Nuoro è stato sfondato da un buontempone, Graziano Siotto pubblica un'altra delle sue proverbiali inchieste sulla sprecopoli barbaricina. Nutro una profonda ammirazione per questo blogger nuorese, anni luce più avanti di molti giornalisti invertebrati.
I siti web, ed in genere le consulenze, non solo informatiche, sono il gran buco nero degli sprechi e degli intrallazzi dei nostri amministratori, spesso con la benevolenza dei responsabili dei vari servizi. A parziale discolpa cito la generale crassa ignoranza su questi argomenti da parte di chi commissiona questo genere di lavori. L'ultima volta che ci siamo occupati del Contratto d'Area di Ottana era per l'Airecovery, ovvero la ditta partecipata dalla provincia che voleva realizzare ad Ottana un centro di smaltimento e ricondizionamento per aeroplani su una superficie di 350 ettari.
Succede così che un portale web per il Contratto d'Area di Ottana venga a costarci quasi 30mila euro, spesi con procedure a dir poco disinvolte. Nella sua inchiesta, Graziano ricostruisce il collaudato sistema delle scatole cinesi  adottato per nascondere le cointeressenze e far apparire formalmente corretto tutto il procedimento.

Buona lettura.
 






 

Provincia di Nuoro e rassegna stramba di Graziano Siotto

A Nuoro, come in Sardegna, soffia forte il vento della crisi. Così forte che, ipotizziamo per risparmiare sui costi di utenza telefonica, costringe tre aziende diverse ad utilizzare lo stesso numero di telefono.

Nicola Mette, la vergogna del paese.

Succede a Sindia, dove un giovane stilista, Nicola Mette, è costretto scappare davanti all'incomprensione di buona parte del suo paese comprese le istituzioni.

L'articolo è apparso sull'Unione Sarda del 30 dicembre 2012.





 

Uomini dentro un vestito da sposa
Processo a un artista-contro

di GIORGIO PISANO

Non era facile ma alla fine ce l'ha fatta: tutto il paese contro di lui. Dal sindaco al parroco passando per l'assessore alla Cultura senza dimenticare i ragazzini che, quando lo vedono per strada, lo insultano. C'è addirittura chi ha messo mano al pennello e, dribblando la sintassi, ha scritto sull'asfalto: Nicola Mette sei la vergogna del paese gay . Paese gay? Di sicuro a Sindia nessuno dimenticherà l'avvenimento. Ancora adesso, a distanza di due mesi, sfrigola come un rogo d'estate.

Intanto Nicola Mette vive in galera. Nel senso che si sente imprigionato nella casa dei genitori, dov'è tornato a giugno dopo una decina d'anni trascorsi a Roma. Dove andare?, con chi uscire?, con chi parlare? Gli hanno costruito attorno una sorta di cordone sanitario. Niente minacce e neppure lettere anonime ma qualcosa che forse pesa ancora di più: il silenzio. Un silenzio teso e greve, rotto soltanto dai tweet e dagli strali lanciati su Facebook.

Trentatré anni, fisico da alpino che ha ecceduto con la polenta, Nicola mostra sensibilità e cultura. Le offese non lo sfiorano: sapeva che la sua doveva essere una provocazione e provocazione è stata. Ha esagerato?

Premio di centomila euro per la cultura

conchidortos.org è iscritto al network di Liberos, costituito da tutti gli operatori della filiera del libro in Sardegna, dagli autori ai lettori. Un'idea talmente innovativa che è stata selezionata tra le più meritevoli dell'anno per il premio da 100mila euro per la realizzazione di nuovi progetti in ambito culturale.

I 32 progetti in concorso si possono votare on-line attrverso il sito www.che-fare.com, al momento, grazie al tam-tam della rete, Liberos è in testa sopra concorrenti molto validi e agguerriti, serve un ulteriore sforzo da parte di tutti i sardi per arrivare primi il 13 gennaio quando chiuderanno le votazioni on-line. 

Il maialino di tiu Marengo

Brou Sias Pietro era un nome segreto ben custodito nei registri del parroco. Il suo proprietario non lo ricordava più. Per tutti era tiu Marengo.

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