Scritto da admdortos

Lotteria San Lorenzo 2017

Qualunquemente - Aielli's House

Tutti a Silanus conoscono Casa Aielli, che da quest’anno diventerà certamente famosa in tutto il mondo col vezzoso nomignolo di Aielli’s House.

Aielli’s House è ormai quanto resta di un antica casa nobiliare appartenuta alla famiglia Sequi, oltre l’ex sindaco Manlio Aielli, figlio di Tito e di  Maria Francesca Sequi, sorella di donna Fanina, nel recente passato ha ospitato anche il vecchio parroco di Silanus e un medico condotto.

Era una stupenda casa antica di architettura spagnoleggiante, con un bellissimo giardino e un grande portale, fino a quando, una volta acquisita al patrimonio comunale, non è stata completamente sventrata per la realizzazione di un complesso multifunzionale, con una drammatica operazione architettonica piuttosto discutibile.

La via dietro il complesso multifunzionale, realizzata in parte sulle pertinenze della villa si chiama anch’essa: “Aielli”.

Ma chi era questo Aielli? Manlio, nato a Silanus il 01.10.1889, era un ufficiale dei Reali Carabinieri che nel secondo dopoguerra, una volta rientrato a Silanus, ne diventò sindaco dal giugno del 1952 fino al 1965, quando gli subentrò Peppino Carboni.

Il palio di Siena a Sarbana

Da molti anni ormai il Palio di Siena è indissolubilmente legato a Silanus, specialmente grazie alle imprese di Dino Pes (Velluto), fantino silanese, ma anche con i cavalli ci distinguiamo egregiamente.

Come i Savoia depredarono la Sardegna

Rilanciamo la recensione del libro "Carlo Felice e i tiranni sabaudi" , pubblicata su Il Manifesto Sardo da Pino Aprile*.


Pino Aprile

Perché vi parlo di “Carlo Felice e i tiranni sabaudi”, del professor Francesco Casùla (edizioni Grafica del Parteolla)? Quando mi chiesi dove fosse la Sardegna, nella storia d’Italia, volli cercare una risposta veloce e mi trovai impelagato (tanto per cambiare) in una montagna di libri antichi e moderni (più gli uni che gli altri). E scoprii che la Questione Meridionale (sorta con l’invasione del Regno delle Due Sicilie da parte dell’esercito piemontese, prima nascostamente, con i 22 mila soldati ufficialmente disertori al seguito di Garibaldi; poi ufficialmente, con l’esercito calato a prendere possesso della refurtiva), aveva un antenato: la Questione Sarda.

Ricordando Franco

Era la mezzanotte di vent’anni fa, quando all'ultimo giornale-radio diedero la notizia di un agguato in Sardegna ad un sindacalista della CGIL, non fu per me necessario arrivare alla pronuncia del nome per capire che avevano assassinato Franco, Franco Pintus.

I giovani di Orgosolo

Pubblichiamo la lettera che un nutrito gruppo di giovani orgolesi ha diffuso nel web. La rilanciamo poiché leggendola capiamo che non riguarda solo Orgosolo, ma forse riguarda anche noi.
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Siamo Orgolesi, nati e cresciuti a Orgosolo, questa terribile zona mai raggiunta dal mondo civilizzato e dove sembra ormai impossibile che questo possa arrivare. A sentire certe testimonianze infatti, sembrerebbe che un’infanzia nel nostro paese non possa essere stata troppo differente da quella di un bambino di Kabul: bombe a ogni ora del giorno e della notte, armi, spari, violenza (abbiamo pure tanti uomini barbuti, in pieno stile talebano, anche se non è chiaro chi abbia lanciato prima la moda tra loro e noi). Beh, dispiace deludervi ma la nostra infanzia è stata molto serena, diremmo felice: scuola, gruppi sportivi e parrocchiali, associazioni di altro genere, e poi bicicletta, pallone, girare per le campagne o per le vie del paese, scoppiare qualche petardo prima di Natale, sbucciarsi le ginocchia e ricevere “il resto” dai genitori per i pantaloni stracciati e la maglietta sudicia, suonare i campanelli e scappare. E poi escursioni fuori paese a conoscere la nostra natura, i nostri siti archeologici, oppure ancora più all’esterno, a scoprire altre meraviglie della nostra isola, o ancora oltre, a vedere che c’è un altro po’ di mondo oltre il mare.

Tiu Canzelu, chent'annos a oe

Tiu Frantziscanzelu Morittu, in sa die chi at lompidu sos chent'annos, dedicat a totus custa cantone antiga imparada in pitzinnia: «Maria boga a chenare».

Silanos, su 21 de sant'Andria 2016.

22 Ottobre - Linux Day a Macomer

Nicola Serra a Silanus

PARKOUR AND FREERUNNING TRIP TO SILANUS

Sentidu, gli anziani di Silanus.

Gianluca Medas intervista gli anziani di Silanus

Prima parte

Seconda parte

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