Il bypass per Carraghentu

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admdortos
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Iscritto: Mar, 18/10/2005 - 16:16
Il bypass per Carraghentu

Aggiornamenti circa il canale di collegamento tra Carraghentu e Funtanedda.

dal sito di Indipendentes pro Silanus ha scritto:
Il canale non si farà

Oggi articolo sull’Unione Sarda che di fatto risulta superato in quanto sul canale non c’è più alcuna discordia … semplicemente perché non si farà più, almeno non ora e non nelle modalità annunciate dal sindaco.

Nell’audizione in consiglio comunale l’ingegner Mura ha smentito categoricamente il sindaco Luigi Morittu sulla realizzazione del canale, in primo luogo perché non è più sicuro che sia la scelta più opportuna e in secondo luogo perché comunque la cifra disponibile di circa 350mila euro è totalmente insufficiente.
Purtroppo delle dichiarazioni del sindaco circa il canale e dell’audizione di Mura non esiste alcuna traccia certa ed è anche per questo motivo che abbiamo presentato col resto dell’opposizione una mozione per autorizzare e regolamentare la registrazione delle sedute pubbliche.
Resta l’atto ufficiale del bando di affidamento della progettazione, vinto dallo studio dell’ingegner Mura e dove si parla esplicitamente della realizzazione del by-pass, quindi tutto da rifare visto che Mura ha annunciato che in tal caso rinuncerà all’incarico.
Con le somme a disposizione il progettista vorrebbe e potrebbe realizzare alcune opere di regimazione delle acque a monte di Carraghentu e forse, se bastano i soldi, il rifacimento del canale nella parte alta della piazza, ma visto che l’incarico parla d’altro bisogna rifare la gara estendendo l’invito a tutti i progettisti interessati al nuovo lavoro.

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SILANUS. Il canale della discordia

La minoranza in Consiglio attacca l’amministrazione Un argine nel Corso: via all’appalto dei lavori
Un’area ad alto rischio idrogeologico. Il fiume Carraghentu, incanalato negli anni Cinquanta nell’eventualità di piogge torrenziali, non potrà più contenere l’acqua e i detriti che arrivano dalla vicina montagna e dall’ex cava. Per mettere in sicurezza una vasta zona dell’abitato, il Comune di Silanus ha commissionato uno studio con interventi approvati dal Genio civile e dall’Agenzia idrogeologica regionale. Un’opera finanziata con 500 mila euro di fondi regionali.
L’INTERVENTO I lavori, che devono essere appaltati entro quest’anno, porteranno alla realizzazione di un canale scolmatore che parte dalla piazza Carraghentu (o Piazza dei Mille), attraversa tutto il corso Vittorio Emanuele, per congiungersi con il canale Funtanedda. Lavori che creeranno ovviamente dei disagi. Una soluzione questa, non considerata però idonea dal gruppo di minoranza “Per Silanus”. «Riteniamo che questa soluzione sia estremamente rischiosa per una vasta parte del centro abitato – scrive il capogruppo Gian Pietro Arca -. Una eventuale rottura del canale, infatti, in una situazione di piogge torrenziali, esporrebbe tutto il Corso Vittorio Emanuele e l’area sottostante a concreti pericoli e danni. Proponiamo invece la realizzazione di una condotta che, a partire dall’ingresso dell’ex cava, costeggia la strada che ad essa conduce, convogli l’acqua in eccesso per farla defluire, quasi naturalmente e senza pericolo alcuno, in aperta campagna. Al sindaco chiediamo di non trincerarsi dietro questioni tecniche e pareri dettati da altri organi».
LA REPLICA A stretto giro di posta, il sindaco Luigi Morittu risponde: «La soluzione che verrà adottata è frutto di uno studio fatto da ingegneri idraulici, che è stata avvallata, dopo una verifica, dal Genio civile (al quale spetta l’ultima parola) e dall’Agenzia idrogeologica regionale. Per noi si tratta di scelte tecniche di qualità, che corrispondono alle recenti norme, per mettere in sicurezza una parte consistente dell’abitato. Per questo dobbiamo fare in fretta, perchè i lavori devono essere appaltati entro quest’anno e perchè la soluzione proposta è frutto di uno studio generale fatto in tutto il paese».
L’ASSEMBLEA L’argomento è stato oggetto di una discussione accesa durante l’ultima riunione del Consiglio comunale, lunedì scorso, alla quale hanno partecipato tecnici ed esperti del settore. Gian Pietro Arca ha scritto: «Signor sindaco, ci dia ascolto e farà un’opera saggia per il paese». L’ultima parola spetta al Genio civile.
Francesco Oggianu

astaroste
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Iscritto: Gio, 08/02/2007 - 21:42
disastro

 Dopo quello che è successo in Liguria e Toscana, ritorna prepotentemente il problema del dissetsto ambientale, probabilmente la discussione deve procedere, le probabilità che ciò che è successo nel continente possa verificarsi anche da noi non è da escludere considerando l'enorme massa di terra e pietre accumulate nell'area di cava a Montarbu, sicuramente le discussioni sono necessarie ma le soluzioni, quelle che adesso si possono adottare, vanno ricercate esse in atto. Non voglio fare del catastrofismo ma una sana riflessione sull'eventualità dell'evento mi sembra utile, siamo sicuri che da noi certi fenomeni sono impossibili? siamo sicuri che le probabilità dell'evento sono minime o nulle, per adesso in alcune zone dell'Italia si soffre perchè non ci si è preoccupati tanto dei pericoli che una dissennata politica dell'utilizzo del territorio  è stata portata avanti per tantissimi anni, sicuramente anche da noi (vedi cava) lo sfruttamento della stessa a creato situazioni pericolose, forse pensiamo che siamo indenni da questi fenomeni, però un'allerta particolare bisogna metterla in campo. Un abbraccio ai liguri ed ai toscani.  

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