[Attualità]

Pubblica utilità o mera speculazione finanziaria?

Da qualche tempo è entrata nel dibattito pubblico sardo, a proposito o a sproposito, la parola Land Grabbing ossia la sistematica sottrazione di grandi porzioni di territorio in favore del grande capitale per metterla a frutto o sfruttamento.

La regina delle campagne del Marghine

La Gallina Prataiola

Scagli la prima pietra colui che almeno una volta non ha ironizzato sulla Gallina Prataiola e sulle leggi che da una parte la proteggono e che però, dall'altra, portano una importante contropartita economica ai nostri operatori agricoli.

Quello che noi forse non sappiamo o sottovalutiamo è che questo uccello, così raro e misterioso, è straordinariamente importante per il nostro territorio e pertanto dovremmo considerarci fortunatissimi della sua presenza, conoscendolo e proteggendolo.

Per conoscere meglio questo magnifico uccello ho approfittato della disponibilità di due esperti che hanno presentato il Piano di Gestione della nostra Z.P.S., il biologo Sergio Nissardi e la naturalista Carla Zucca.

Ho posto loro alcune domande semplici, forse banali, ma probabilmente le stesse che farebbe qualunque profano come noi.


Com'è noto il territorio di Silanus e di buona parte del Marghine è compreso in una Z.P.S., Zona di Protezione Speciale, in quanto ospita la celeberrima Gallina prataiola.

Ma perché è tanto importante questo uccello?

Intervista a Luca Baltolu

«La cricca agiva così, il sistema è tutto marcio»

Luca Baltolu, il testimone chiave dell'inchiesta da noi intervistato sul giornale di oggi (L'Unione Sarda del 1° maggio 2015), ha scelto - per ragioni di prudenza - di non farsi fotografare. Luca Baltolu è un ingegnere cagliaritano, ha solo 28 anni. Nel 2013 ha deciso di denunciare: ha indicato fatti, metodi, nomi di un sistema di corruzione. Lo ha fatto per primo, in solitaria. Le sue parole «hanno trovato significative conferme nei documenti», dicono gli inquirenti che hanno bucato la rete di professionisti e amministratori pubblici che controllava gli appalti di molti comuni. Con la sua società, la Nea Srl, ad Aritzo aveva vinto un bando, ma era stato tagliato fuori, in favore di quelle che è stata definita “la cupola”. E si era beccato anche la segnalazione all'Anticorruzione. Lui, che era in regola.
Dalle sue denunce che hanno fatto esplodere l'inchiesta sono passati due anni, ora gli arresti. Ha avuto paura?

II editzione de su Premiu de Poesia Sarda "Modas e Modellos"

Silanos 19 de aprile 2015

 


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Silanus. Premio “Modas”. Dante Erriu si aggiudica il 1° Premio, ma a vincere è soprattutto la Poesia: alta, viva e straordinariamente attuale

SILANUS. Una lunga giornata di festa, quelle svoltasi ieri a Silanus, nella quale la protagonista indiscussa è stata la Poesia.

TOSSILO, la grande inchiesta dell’Unione Sarda

Dal 3 di marzo 2015 appaiono sulle pagine dell’Unione Sarda le puntate dell’inchiesta condotta da Piera Serusi sulla gestione dei rifiuti nel centro Sardegna e conferiti a Tossilo.

Un doveroso ringraziamento alla giornalista che sta portando davanti all’opinione pubblica i retroscena dell’affaire Tossilo, non sono cose belle quelle che si leggono e sopratutto ci costano una mare di soldi.


MARTEDÌ 3 MARZO – L’ONDA DI LIQUAMI

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Clickare per ingrandire e leggere l’articolo.


MERCOLEDÌ 4 MARZO – IL SALASSO DELLA TARI

Le pecore nere della Confindustria

Venerdì 17 ottobre 2014, a Macomer, la Confindustria della Sardegna centrale ha tenuto un convegno sul cosiddetto “Polo Agroalimentare del Marghine” nell’ambito del “Progetto Mosaico“, una interessante iniziativa itinerante che negli intenti servirebbe a valorizzare e potenziare le produzioni agroalimentari delle provincie di Nuoro ed Ogliastra. Ho seguito con attenzione tutte le fasi del convegno poiché avevo intenzione di porre una domandina semplice-semplice agli assessori regionali all’Industria ed all’Agricoltura.

Come difendersi da Abbanoa

Diamo seguito al nostro articolo sul depuratore di Silanus pubblichiando il report della conferenza di Giorgio Vargiu, presidente dell'Adiconsum, tenutasi a Silanus il 18 giugno 2014.

In Crabielle non ci sono cose belle

Dei disservizi di Abbanoa Spa la popolazione di Silanus è sicuramente esperta, tra perdite, penurie, acqua sporca ed imbevibile e bollette pazze. Una cosa che non si vede, anche se si sentono i miasmi, è lo stato disastroso del depuratore comunale lungo la strada di Tripides.

Crabielle è la località a valle di Silanus dove sorge il depuratore una vasta area recintata da alte mura che celano gli impianti, ma sarebbe meglio definirli gli orrori di una delle nostre peggiori opere pubbliche.
Ma non sarebbe ne giusto e ne  generoso affermare che questa è una tipicità di Silanus visto che in Sardegna gran parte dei depuratori versano in queste condizioni, alla faccia della presunta salubrità e naturalità dei nostri luoghi.

Mal comune, in questo caso, non è mezzo gaudio, ma un autentico disastro.

La Sardegna non è della SARAS

La strategia comunicativa della SARAS circa le ricerche del gas in Sardegna, negli ultimi tempi rassomiglia allo spettacolo pirotecnico silanese meglio noto come s'isparatoriu.

Tossilo, dopo tanto fumo arriva il biogas

Dopo tutte queste notizie di stampa riguardanti la Tossilo SpA e la supposta eccessiva burocrazia che frenerebbe lo sviluppo di nuove attività industriali, ho provato a capire la storia della GLM Srl, anche se non è cosa facilissima per i non addetti ai lavori.

Com'è noto dalle cronache questa ditta sembrerebbe fortemente interessata a realizzare un coso alimentato a mondezza nella piana di Tossilo, lo chiamo coso perché non ho ancora capito in cosa consisterebbe questo investimento lautamente finanziato con denaro pubblico. Eppure a Tossilo è già pronta la linea per il compostaggio della Tossilo SpA che dovrebbe servire a mantenere attivo quel sito lavorando la frazione biologica dei rifiuti, proprio lo stesso lavoro che avrebbe dovuto fare anche la GLM ma per trasformarlo in biogas e compost. Dopo le polemiche per il possibile doppione che inevitabilmente avrebbe fatto fallire una delle due attività, la GLM cambia versione e dichiara alla Nuova Sardegna che la linea per il compost non sarebbe così strategica per il suo business che sarebbe in vero orientato a produrre energia dalla frazione umida dei rifiuti evidentemente attraverso la digestione anaerobica, pertanto potrebbe lasciare alla Tossilo SpA la produzione del compost di qualità.

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